GCAS College Dublin - The Global Centre for Advanced Studies
Master of Arts in Filosofia: Specializzazione in Arte e Filosofia
Dublin, Repubblica d'Irlanda
MA (Laurea di secondo livello in Discipline umanistiche)
DURATA
1 anno
LINGUE
Inglese
RITMO
Tempo pieno
SCADENZA DELLA DOMANDA
LA PRIMA DATA DI INIZIO
FORMATO DI STUDIO
Nel campus
Si tratta di una specializzazione all'interno del corso di laurea magistrale in Filosofia.
Questa specializzazione cerca di generare una prospettiva critica su diversi elementi strutturali della categoria e del sistema dell'arte che sono costantemente trascurati dal mondo accademico e dalla filosofia. In questo modo, affrontiamo diversi aspetti che sono necessari per smantellare alcune nozioni basate più sulla superstizione che sulla realtà. A tal fine, proponiamo cinque seminari che affrontano: l'arte come sistema capitalista, l'arte nel suo legame con la politica da una prospettiva anarchica, uno sguardo rinnovato sul rapporto tra arte e follia, una visione del rapporto tra istituzioni museali e movimenti sociali e un'analisi dei limiti della produzione artistica dal punto di vista dell'erotismo. In questo modo, strutturalmente, ci avvicineremo alla categoria dell'arte, alla politica, alla figura del genio, alle istituzioni e ai limiti, tutti da un punto di vista critico.
Per ottenere la concentrazione in Arte è necessario:
- Completare con successo 5 corsi del programma di filosofia (possono essere 5 corsi qualsiasi)
- Completare con successo 4 dei 5 corsi elencati di seguito
- Completare con successo 1 corso elettivo (in un'altra concentrazione, ad esempio Letteratura inglese e Filosofia) o 1 studio indipendente
Dovrete quindi superare con successo 10 corsi in totale. Una volta completata la concentrazione, riceverete un certificato in "Filosofia e arte".
Info sulla laurea
- Durata della laurea: È possibile completare il Master in un anno (a tempo pieno).
- Costi: L'investimento per la retta è di 6.000 €
- Termine ultimo per la presentazione delle domande: Candidarsi in qualsiasi momento. Attualmente stiamo accettando candidature.
- Crediti: 90 crediti ECTS con ricerca, scrittura e difesa della tesi di laurea magistrale.
- Prerequisiti: Laurea o diploma superiore
corsi
- La categoria dell'arte come prodotto capitalista - In questo seminario esamineremo il rapporto tra il sistema dell'arte e il capitalismo. Per farlo, esamineremo come l'arte contemporanea si articola come sistema e come si differenzia dalle pratiche artistiche. Poi vedremo alcuni modi in cui l'arte si relaziona al capitalismo e come l'estetica come filosofia abbia contribuito a colonizzare il modo di intendere la creazione artistica. Infine, esamineremo la pratica politico-artistica come una prospettiva diversa sul rapporto tra arte e politica.
- Anarchismo e Arte (o l'impossibilità di un'Arte Anarchica) - In questo corso, affronteremo alcune delle relazioni tra Arte e Anarchismo, con particolare attenzione al possibile contributo delle pratiche artistiche al cambiamento della nostra società. A tal fine, discuteremo innanzitutto alcuni dei problemi centrali dell'anarchismo, come la libertà, l'autorità e la proprietà. In seguito, esamineremo come i critici e i teorici dell'arte anarchica abbiano lavorato sulla loro pratica e sui loro discorsi, e come gli artisti che si consideravano anarchici abbiano sviluppato il loro lavoro. Infine, solleveremo la questione di parlare di Arte Anarchica, essendo l'Arte un sistema moderno simile allo Stato e al Capitalismo, diverso dalla possibilità di pratiche artistiche anarchiche.
- Il movimento del limite: pratiche artistiche e follia - Partendo dal presupposto che diventiamo costantemente corpi, propongo che esistano corpi in divenire che si muovono costantemente verso certi limiti (siano essi sociali, morali, culturali o fisici), e che questo percorso sia identificabile con i processi della pratica artistica e della follia. Il seminario cerca di esplorare e affrontare criticamente le somiglianze tra pratica artistica e follia, che possono essere considerate procedure che tendono a un limite e la cui differenza è data dal modo in cui vengono nominate e identificate, piuttosto che dal loro stesso lavoro, che in questo caso, riteniamo analogo. La domanda iniziale che pongo è: qual è il rapporto tra follia e pratica artistica, in termini di limiti che ci regolano? Propongo questa domanda come punto di partenza per una riflessione e una discussione collettiva.
- Corpi, suoni e trasformazioni: un approccio all'erotismo nella cultura audiovisiva contemporanea - L'erotismo nel linguaggio audiovisivo è stato modellato da una prospettiva eteropatriarcale fin dai tempi del cinema classico, e la critica a questo modello non si è fatta attendere. Dal cinema al videoclip, è sempre più comune trovare corpi che sfuggono agli stereotipi di genere adottando diverse trasformazioni che vanno oltre l'androginia, abbracciando immagini del cyborg, del mostruoso e del fantastico. Quali strategie audiovisive utilizzano per catturare queste esperienze? In che modo suoni e immagini collaborano nella presentazione di questi corpi? Considerando riflessioni provenienti da filosofia, studi letterari e storia dell'arte, questo seminario analizzerà le pratiche audiovisive contemporanee che esplorano diverse sfumature dell'esperienza erotica.
- Musei e movimenti sociali - I movimenti sociali sono stati fondamentali per comprendere le derive critiche dei musei dagli anni Settanta in poi. Le diverse questioni sollevate dalla mobilitazione delle istituzioni culturali hanno avuto un forte impatto sia sulle pratiche museali che sulle loro rappresentazioni. In questo seminario esploreremo il rapporto tra museologie contemporanee e movimenti sociali da una prospettiva biunivoca: sia a partire dall'impatto che i movimenti sociali degli anni Sessanta e Settanta hanno avuto sull'istituzione a livello globale, sia a partire dall'inclusione di questi movimenti come tema e oggetto all'interno del museo, pensandoli come parte del patrimonio dell'umanità.
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